E come sull’arrampicata su corda, anche nel boulder il livello è cresciuto, è alto, ci si tiene su cose prima impensabili, applicando l’antico dogma del “usa il corpo come una grande pinza!”.
Ma vicino al potente albero delle competizioni ufficiali si è sviluppato tutto un florido sottobosco di raduni amatoriali, appuntamenti bloccosi, feste-pastasciutta-bloc, una dimensione forse più scanzonata, che ha il pregio di far avvicinare tanti, maschi e femmine, vecchi e bambini, a quello che poi in sostanza è un bel gioco.
Il circuito “Presa in giro” è uno di questi e ha avuto la perizia e la fortuna di aggregare nel tempo tante piccole realtà, nate inizialmente come tane d’allenamento personali e poi apertesi sempre di più al pubblico, a chi, incuriosito, cercava un modo diverso di usare sportivamente il proprio corpo.
Il nome “Presa in giro” suggerisce il senso di questo appuntamento, iniziato diversi anni fa, negli ultimi 3 anni ha fatto il salto di qualità, arrivando nel 2014 a ben 10 tappe che abbracciano 4 regioni (Liguria, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna). Per incoraggiare il lato amichevole della manifestazione si è deciso, da quest’anno, che il premio più bello non andrà al primo classificato, ma a sorteggio tra tutti gli iscritti. L’anno scorso, su 8 tappe, sono state oltre 350 le persone che hanno partecipato ad almeno una tappa. E’ presente su Facebook la pagina ufficiale della manifestazione. La prima tappa si svolgerà a Genova nella nuova palestra Rao Sisport il 9 ottobre; per proseguire poi fino ad aprile, con una tappa ogni 3 settimane circa. Per invogliare gli atleti a partecipare a tutte le tappe vi è anche la classifica a squadre vinta l’anno scorso dalla Pro Recco Arrampicata.
Andrea Costaguta
Matteo Felanda






